Speciale Donato Carrisi

Ho deciso di dedicare questo speciale a Donato Carrisi: autore che ho conosciuto, ahimè, solo recentemente e che reputo il miglior giallista italiano degli ultimi anni. Con al suo attivo sette romanzi (Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, La ragazza nella nebbia e Il maestro delle ombre) egli è il vincitore del Premio Bancarella 2009 con “Il suggeritore”.

IL SUGGERITORE di Donato Carrisi

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Casa editrice: Longanesi

Anno di pubblicazione: edizione 2011

Prezzo: € 13,00

LA MIA RECENSIONE

Vi è mai capitato di trovare uno di quei libri che vi tengono incollati alle proprie pagine dall’inizio alla fine e dai quali non si riesce quasi a staccarsi nemmeno per compiere le più semplici azioni quotidiane?!? Ecco, con Il suggeritore a me è successo esattamente questo. Donato Carrisi costruisce, nel suo esordio letterario, una storia perfetta da tutti i punti di vista (ben evidenti i lunghi e intensi studi dell’autore nell’ambito della criminologia) che trasporta il lettore all’interno delle indagini condotte dalla Squadra Speciale di Roche, coadiuvata dal criminologo Goran Gavila, in seguito a dei casi di scomparsa di bambine. Il serial killer, ribattezzato Albert, costruisce un piccolo cimitero con le  braccia delle bambine rapite e sfida apertamente, con questo atroce altarino, i poliziotti ad indagare sul suo conto. A causa della complessità del caso viene convocata a far parte della squadra Mila Vasquez, agente specializzata in casi di scomparsa di minori. Mila si impone come protagonista principale della storia e riesce a calamitare l’attenzione del lettore grazie al proprio modo di fare, all’apparenza distaccato e scostante, e al proprio travagliato passato. Le indagini proseguono tra macabre scoperte e collegamenti con il passato e sembrano essere ostacolate da una preoccupazione condivisa da tutte le forze all’opera: l’assassino è sempre un passo avanti a loro e anticipa ogni loro mossa. Sebbene il disegno di morte dell’uomo sembra, più volte, prendere forma presto arriva un nuovo indizio che rimette tutto in gioco e sembra “suggerire” che la fine dell’incubo è ancora ben lontana. I personaggi di Carrisi sono ben sviluppati e caratterizzati nei dettagli fisici, psicologici e sociologici; le atmosfere sono vaghe (non è specificato né il luogo né l’epoca della vicenda) ma, allo stesso tempo, ben definite e ricche di particolari senza mai risultare ridondanti. In una corsa contro il tempo che porterà la squadra speciale ad indagare tra chiese ed hotel e ad avere a che fare con medium e famiglie altolocate che nascondono segreti orribili il lettore giunge agli ultimi capitoli dove si rende conto che nulla è come sembra. Il finale del romanzo è abbastanza conclusivo ed esaustivo (con colpi di scena da urlo) ma lascia aperto uno spiraglio per un ipotetico seguito. Un thriller ad alta tensione, con qualche elemento macabro, che sviluppa la tematica della suggestione e di quanto un essere umano possa essere in grado di manipolarne altri. Un romanzo acclamato da pubblico e critica che ha consacrato Carrisi tra i più grandi giallisti contemporanei.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 10

Un libro consigliatissimo che si legge d’un fiato e tiene incollati alle pagine dall’inizio alla fine. A mio parere uno dei migliori thriller di sempre.

LA RECENSIONE DI IBS

Questo libro non è solo un thriller scritto da un autore italiano agli esordi, che si confronta con un genere finora appannaggio dei grandi autori americani, reinventando le regole del gioco. È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l’ultimo segreto, il minimo sussurro. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l’abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un’indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l’arrivo di Mila Vasquez, un’investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l’altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…

L’IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi

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Casa editrice: TEA

Anno di pubblicazione: edizione 2014

Prezzo: € 12,00

LA MIA RECENSIONE

Dopo “Il suggeritore”, che mi ha letteralmente rapita, era inevitabile che mi buttassi a capofitto nella lettura de L’ipotesi del male: seguito della vicenda (o meglio ancora spin off letterario) ambientato sette anni dopo i fatti del primo romanzo. Protagonista principale è sempre Mila Vasquez che prosegue la sua attività di detective presso il Limbo, una speciale sezione dedicata alle persone scomparse. Il reparto all’apparenza tranquillo, riservato ai cold cases, precipita in una crisi senza precedenti quando si assiste al ritorno alla vita di persone ritenute scomparse e ormai dimenticate. Mila sente il richiamo del male e comprende che lei è dal buio che viene, ed è al buio che deve ritornare. Nella solita fascia spazio-temporale non ben definita (tipica della narrazione di Carrisi) si assiste all’avvio e allo sviluppo delle vicende che sembrano convergere in un’unica figura: il Signore della Buonanotte. Un abile incantatore di anime che, come nel caso del suggeritore, mette in evidenza la forza della persuasione e del saper manovrare la psiche e le azioni di altre persone. L’intera vicenda è una danza macabra, ricca di colpi di scena, nella quale Mila si ritroverà, suo malgrado, protagonista diretta. Una lettura che scorre velocissima e consacra Mila come eroina indiscussa della storia tra abilità poliziesche e vita familiare (non spoilero niente ma chi ha letto il primo romanzo sa che la donna ha un’enorme questione in sospeso). La scrittura di Carrisi è elegante e intrigante, il ritmo incalzante e la trama ben costruita senza mai risultare scontata. Un ottimo libro che vale sicuramente la pena leggere e che fa riflettere sul desiderio proibito che tutti, almeno una volta nella vita, provano di voler sparire e ricominciare altrove. 

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 10

Un bellissimo seguito che può essere apprezzato tranquillamente anche da chi ancora non ha letto “Il suggeritore”. Un autore eccezionale che continuerò sicuramente a seguire.

LA RECENSIONE DI IBS

C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell’ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d’improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?

LA DONNA DEI FIORI DI CARTA di Donato Carrisi

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Casa editrice: Longanesi

Anno di pubblicazione: 2012

Prezzo: € 11,60

LA MIA RECENSIONE

Ho trovato questo libro sullo scaffale della biblioteca che frequento sempre e, in piena crisi di astinenza da Donato Carrisi, ho deciso di prenderlo in prestito. In questo breve romanzo, che vuole essere un regalo ai suoi lettori, Carrisi si cimenta nel genere noir accantonando per questa volta il suo settore d’eccellenza ovvero il thriller. Ci troviamo sul monte Fumo e, come attenti spettatori, assistiamo all’interrogatorio condotto dal Dottor Jacob Roumann con un prigioniero italiano che si rifiuta di rivelare la propria identità. Le domande su cui verte la chiacchierata tra i due uomini sono tre: Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l’uomo che fumava sul Titanic? Il prigioniero racconta la storia di un uomo affascinante e misterioso che gli ha profondamente cambiato la vita: Guzman. Personaggio talentuoso nell’arte di collezionare tabacco e  fumare che consacrò la propria vita al desiderio di viaggiare e di esplorare luoghi nuovi (in particolar modo le cime più alte del mondo). Le ore passano e il prigioniero, condannato a morte, si rifiuta di rivelare la propria identità ma acconsente a raccontare al Dottore la propria vita che si snoda tra misteri, una storia d’amore travagliata e non proprio dal lieto fine e la devozione verso un uomo capace di influenzare e affascinare. Solo al termine del racconto si svelerà il ruolo della figura di Otto Feuerstein (introdotta nel primo capitolo). Un romanzo molto diverso da quelli a cui l’autore ha abituato il suo pubblico ma non per questo meno bello e intenso. Una lettura consigliata e interessante.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 8

Seppur abbia amato maggiormente altri romanzi di Donato Carrisi trovo che anche questa pubblicazione abbia un suo perché e si faccia apprezzare fin dalle prime pagine. Un buon libro che sembra un regalo dell’autore.

LA RECENSIONE DI IBS

Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l’eco dei combattimenti non varca l’entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all’alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L’altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande. Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l’uomo che fumava sul Titanic? Questa è la storia della verità nascosta nell’abisso di una leggenda. Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione. Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

IL TRIBUNALE DELLE ANIME di Donato Carrisi

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Casa editrice: Superpocket

Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo: € 5,90

LA MIA RECENSIONE

Dopo averci abituato alle avventure di Mila Vasquez la penna di Carrisi questa volta ci presenta due nuovi personaggi: Marcus e Sandra. Marcus appartiene all’antico ordine dei Penitenzieri. Un gruppo sacerdotale che si dedica ai casi più complessi che coinvolgono la Chiesa; uomini che dedicano la propria vita alla ricerca di colpevoli e alla scoperta di “anomalie” che mettono in risalto gli sbagli compiuti dai più pericolosi serial killer. Sandra, invece, è una fotorilevatrice della polizia di Milano che si ritrova a Roma ad indagare su quanto successo in passato che ha portato all’uccisione del marito. Le indagini, completamente indipendenti tra loro, si trovano inaspettatamente a convergere e a mettere in contatto tra loro i due protagonisti. Roma appare tranquilla e placida sotto un’incessante pioggia ma in realtà è scossa dalla scomparsa di una ragazza. Si intervallano alle indagini contemporanee piccoli intermezzi che presentano un efferato criminale abile a trasformarsi e ad assumere le sembianze delle sue vittime; fino all’ultimo sarà impossibile capirne l’identità e al momento della rivelazione ci si ritrova a pensare: “Coooosa, non può essere”. Un romanzo dalla trama piuttosto intricata e a volte, forse, un po’ sovraccarica che riesce a conquistare e ad appassionare il lettore. Una storia che ci porta a spasso per le vie della Città Eterna,permeata da un clima di terrore e di mistero. Come sempre Carrisi dimostra di saper scrivere egregiamente e di essere maestro nel tenere i suoi lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 9

Un bel libro in un’edizione pocket, dal prezzo davvero conveniente, che conferma le grandi abilità narrative di Carrisi che, questa volta, sperimenta il filone esoterico. Un romanzo che, seppur con una più che degna conclusione, si presta ad un seguito (Il cacciatore del buio).

LA RECENSIONE DI IBS

Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L’altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c’è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell’impresa a pochi mesi dall’incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c’è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile…

IL CACCIATORE DEL BUIO di Donato Carrisi

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Casa editrice: TEA

Anno di pubblicazione: edizione 2016

Prezzo: €12,00

LA MIA RECENSIONE

Ho letto con molta curiosità Il cacciatore del buio, romanzo che rappresenta il seguito de Il tribunale delle anime e precede Il maestro delle ombre (la cui uscita è prevista per il 1 dicembre 2016). Lo stile di Carrisi è, come sempre, impeccabile e magistrale ma questa volta ho avuto la sensazione che l’autore abbia voluto mettere davvero troppa carne al fuoco. Il romanzo è composto da diverse vicende e vede, ancora una volta, come protagonisti principali Marcus, prete appartenente all’antico ordine dei Penitenzieri, e Sandra, fotorilevatrice della polizia romana. Dopo una scena di apertura ambientata nei giardini vaticani la narrazione si sposta tra le vie di Roma dove un mostro sta disseminando il panico con crimini violenti che coinvolgono giovani coppie di innamorati. Marcus e Sandra, impegnati in ricerche diverse che inaspettatamente convergono tra loro, si rendono presto conto che i casi di omicidio sono legati da un filo conduttore e dalla necessità dell’omicida di raccontare la propria storia. Le indagini porteranno i due protagonisti a interrogarsi sulla forte componente esoterica presente nella città eterna e a ripercorrere i passi e le storie di due bambini speciali appartenenti a una facoltosa famiglia. Tra lavoro e vita privata Marcus e Sandra dovranno affrontare un sacco di prove che faranno vacillare le loro poche certezze e sconvolgeranno, per l’ennesima volta, le loro esistenze. Sebbene abbia trovato questo thriller ben strutturato e dal ritmo incalzante, come detto all’inizio, ritengo che le varie vicende in certi punti risultino un po’ scollegate tra loro e difficili da comprendere. Il finale, che lascia intendere la possibilità di un seguito, resta, per i miei gusti, un po’ troppo aperto. Un buon libro ma non il migliore dell’autore.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 8

Tra i libri di Carrisi finora questo è l’unico a cui non assegno un giudizio altissimo. Molto bello ma un po’ frammentato nell’evoluzione delle vicende. Consigliato dopo aver letto il precedente volume (“Il tribunale delle anime”) di cui questo rappresenta il seguito.

LA RECENSIONE DI IBS

“Se non sarà fermato, non si fermerà.” Non esistono indizi, ma segni. Non esistono crimini, solo anomalie. E ogni morte è l’inizio di un racconto. Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente – non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio – se non la propria rabbia… E un talento segreto. Perché Marcus è l’ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui. Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del crimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l’obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla. Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso. Questo è il romanzo che leggerete combattendo la stessa lotta di Marcus, scontrandovi con gli stessi enigmi che attanagliano Sandra, vivendo delle stesse speranze e delle stesse paure fino all’ultima riga.

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA di Donato Carrisi

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Casa editrice: Longanesi

Anno di pubblicazione: 2015

Prezzo: € 18,60

LA MIA RECENSIONE:

Che meravigliosa scoperta Donato Carrisi!! Primo libro che leggo di questo giallista italiano che sicuramente continuerò a seguire. La ragazza nella nebbia, che per certi aspetti sembra la trasposizione di uno dei tanti eventi di cronaca nera ai quali i telegiornali ci hanno disgraziatamente abituati, incatena il lettore fin dalle prime pagine. La sensazione è quella di camminare insieme all’agente speciale Vogel per le stradine di Avechot alla ricerca del mostro che ha rapito, e probabilmente ucciso, la piccola Anna Lou. Il ritmo è incalzante per l’intera durata del romanzo e i personaggi descritti talmente bene che si arriva ad ammirarli o a detestarli nel corso delle loro vicende. Devo ammettere che il mio sospetto si è poi rivelato fondato perciò non posso definire il finale del tutto inaspettato ma sicuramente degno di un po’ di tachicardia e sgomento. Consigliatissimo!!

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 10

Bellissimo. Finalmente un giallista italiano come si deve. Non vedo l’ora di leggere tutti gli altro romanzi.

LA RECENSIONE DI IBS

La notte in cui tutto cambia per sempre è una notte di ghiaccio e nebbia ad Avechot, un paese rintanato in una valle profonda fra le ombre delle Alpi. Forse è stata proprio colpa della nebbia se l’auto dell’agente speciale Vogel è finita in un fosso. Un banale incidente. Vogel è illeso, ma sotto shock. Non ricorda perché è lì e come ci è arrivato. Eppure una cosa è certa: l’agente speciale Vogel dovrebbe trovarsi da tutt’altra parte, lontano da Avechot. Infatti, sono ormai passati due mesi da quando una ragazzina del paese è scomparsa nella nebbia. Due mesi da quando Vogel si è occupato di quello che, da semplice caso di allontanamento volontario, si è trasformato prima in un caso di rapimento e, da lì, in un colossale caso mediatico. Perché è questa la specialità di Vogel. Non gli interessa nulla del dna, non sa che farsene dei rilevamenti della scientifica, però in una cosa è insuperabile: manovrare i media. Attirare le telecamere, conquistare le prime pagine. Ottenere sempre più fondi per l’indagine grazie all’attenzione e alle pressioni del “pubblico a casa”. Santificare la vittima e, alla fine, scovare il mostro e sbatterlo in galera. Questo è il suo gioco, e questa è la sua “firma”. Perché ci vuole uno come lui, privo di scrupoli, per far sì che un crimine riceva ciò che gli spetta: non tanto una soluzione, quanto un’audience. Sono passati due mesi da tutto questo, e l’agente speciale Vogel dovrebbe essere lontano, ormai, da quelle montagne inospitali. Ma allora, cosa ci fa ancora lì?

IL MAESTRO DELLE OMBRE di Donato Carrisi

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Casa editrice: Longanesi

Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo: € 18,80

LA MIA RECENSIONE

Come una bambina ho aspettato con ansia, durante il mio ritiro forzato in casa causa virus influenzale, l’arrivo del corriere che mi avrebbe consegnato il nuovo romanzo di Donato Carrisi. Il maestro delle ombre, pur essendo godibilissimo anche come lettura autonoma, segue le vicende di Marcus e Sandra, già protagonisti de “Il tribunale delle anime” e “Il cacciatore del buio”. Ci troviamo in una Roma quasi irreale che si vede costretta ad abbandonare le comodità della tecnologia a causa di un blackout programmato, in seguito ad un guasto, che risulta più gravoso del previsto a causa delle pessime condizioni meteorologiche che imperversano sulla città da parecchie ore. Marcus, un prete appartenente all’antico ordine dei Penitenzieri, si risveglia in un luogo buio e oscuro e capisce di essere preda di un’amnesia che gli impedisce di ricordare quanto accaduto nelle ultime ore. L’unico indizio che è in grado di recuperare dalla tasca dei suoi indumenti è un foglio, scritto di suo pugno, che recita: “Trova Tobia Frai”. Marcus riesce miracolosamente a salvarsi dalla sua prigione sotterranea e si rende conto di essere in grave pericolo. Come nei precedenti volumi, presto, le indagini di Marcus si trovano a convergere con quelle di Sandra Vega, ex fotorilevatrice della polizia attualmente dislocata all’ufficio passaporti. In una Roma devastata da atti di vandalismo e dall’esondazione del Tevere i due intraprendono una corsa contro il tempo per cercare di salvare Tobias Frai, un bambino scomparso nove anni prima, e per scoprire chi e cosa si cela dietro la Chiesa dell’eclissi. Un racconto scritto magistralmente; un ritmo narrativo tranquillo ma al tempo stesso incalzante che porterà il lettore a sospettare di chiunque riservando un finale mozzafiato. Un libro consigliatissimo che conferma Carrisi tra i più grandi autori di thriller contemporanei.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 10

Un romanzo intrigante e ben scritto che scorre velocissimo e riserva tantissimi colpi di scena. Finora la mia preferita tra le avventure iniziate con la pubblicazione de “Il tribunale delle anime”. Sebbene abbia trovato un po’ in stile “film di Hollywood” le scene di distruzione della città di Roma mi è bastato leggere la nota finale dell’autore per capire che ogni elemento è frutto di ricerca e che, ahimè, anche se apparentemente esagerate, non servirebbe poi tanto per compiere gesta di inaudita violenza come quelle commesse dai protagonisti della storia. Consigliatissimo!!!

LA RECENSIONE DI IBS

Una tempesta senza precedenti si abbatte sulla capitale con ferocia inaudita. Quando un fulmine colpisce una delle centrali elettriche, alle autorità non resta che imporre un blackout totale di ventiquattro ore, per riparare l’avaria. Le ombre tornano a invadere Roma. Sono passati cinque secoli dalla misteriosa bolla di papa Leone X secondo cui la città non avrebbe «mai mai mai» dovuto rimanere al buio. Nel caos e nel panico che segue, un’ombra più scura di ogni altra si muove silenziosa per la città lasciando una scia di morti… e di indizi. Tracce che soltanto Marcus, cacciatore del buio addestrato a riconoscere le anomalie sulle scene del crimine, può interpretare. Perché Marcus è sì un prete, ma appartiene a uno degli ordini più antichi e segreti della Chiesa: la Santa Penitenzieria Apostolica, conosciuta anche come il tribunale delle anime. Ma il penitenziere ha perso la sua arma più preziosa: la memoria. Non ricorda nulla dei suoi ultimi giorni, e questo dà un enorme vantaggio all’assassino. Soltanto Sandra Vega, ex fotorilevatrice della Scientifica, può aiutarlo nella sua caccia. Sandra è l’unica a conoscere il segreto di Marcus, ma ha sofferto troppe perdite nella sua vita per riuscire ad affrontare nuovamente il male. Eppure, qualcosa la costringe a essere coinvolta suo malgrado in questa indagine… Ma il tramonto è sempre più vicino, e il buio è un confine oltre il quale resta soltanto l’abisso.

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