Un po’ di follia in primavera

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Titolo: Un po’ di follia in primavera

Autore: Alessia Gazzola

Casa editrice: Longanesi

Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo: € 16,90

LA MIA RECENSIONE

Una nuova avventura per Alice Allevi (ormai amata protagonista della serie televisiva “L’allieva“, interpretata da Alessandra Mastronardi). Sebbene io non ami molto le serie che si trascinano per troppi volumi ho deciso di acquistare il nuovo romanzo di Alessia Gazzola e vedere cosa combina la specializzanda in medicina legale più imbranata (nel senso buono) al mondo. Il mistero che ruota intorno alla morte dello psicoterapeuta Ruggero D’Armento fa si che Alice, impegnata a scrivere la sua tesi di specializzazione, consolidi la propria collaborazione con l’ispettore Calligaris e conduca, in maniera a volte un po’ troppo autonoma, delle indagini che portano a incredibili congetture. Oltre ai numerosi impegni lavorativi Alice si ritrova, come al solito, a dover cercare un equilibrio nella sua relazione con Arthur. Il giovane fotoreporter, sebbene ufficialmente occupato nella capitale, non sembra convinto della propria scelta di rinunciare a trasferte e servizi giornalistici nei luoghi maggiormente colpiti dai conflitti umanitari e sfoga la propria frustrazione sulla fidanzata. A far vacillare questo già assai precario equilibrio ci si mette poi Claudio Conforti, collega e mentore di Alice, che sembra non voler più nascondere le proprie intenzioni nei confronti della sua allieva prediletta. Una storia che parte un po’ in sordina per poi riuscire a decollare e coinvolgere il lettore trasportandolo nel clima un po’ pazzo di una Roma primaverile. A mio parere le vicende della protagonista, nata dalla penna della Gazzola, cominciano ad essere un po’ ripetitive e sempre uguali; spero che il romanzo sia stato pensato come degna (e piacevole) conclusione della vicenda e che l’autrice si dedichi presto ad altri progetti più adatti a mettere in luce le sue ottime qualità di scrittrice.

Ci è data l’opportunità di un solo viaggio in questo mondo, e durante il nostro viaggio dobbiamo tenere gli occhi aperti per vedere le cose belle e chiuderli davanti ai brutti pensieri.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 7

Superata la prima parte un po’ noiosa il romanzo decolla e riesce a coinvolgere. Sebbene abbia apprezzato di più altre opere dell’autrice ne consiglio sicuramente la lettura.

LA RECENSIONE DI IBS

Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell’uomo all’apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D’Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L’indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta… Ma sarà quella giusta?

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