Donnissima

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Titolo: Donnissima

Autore: Daniela Farnese

Casa editrice: Rizzoli

Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo: € 18,00

LA MIA RECENSIONE

Istruzioni per l’uso:

1) attendere un weekend settembrino un po’ piovoso e grigio;

2) recarsi presso una libreria e acquistare il nuovo libro di Daniela Farnese;

3) spegnere lo smartphone e salutare marito, parenti e amici e ricordare loro che per qualche ora non sarete più disponibili;

4) equipaggiarsi di una bella coperta e stendersi sul divano per cominciare la lettura.

Avete fatto tutto? Benvenute/i nel mondo di Enza Caruso, formosa ragazza napoletana trasferitasi a Milano per seguire il desiderio imprenditoriale dell’ormai ex marito. Enza è la paladina di tutte le donne “giù alla buona”: verace, molto schietta nell’esprimere il proprio punto di vista e pronta a tutto pur di difendere il bene dei propri amici e della propria famiglia. Enza si mantiene facendo la donna delle pulizie presso il “Palazzo”: il classico edificio milanese composto da più scale, che convergono in un unico ingresso, gestito dallo scrupoloso lavoro del portiere e poeta Giuseppe. La capacità di scrittura della scrittrice e il modo simpatico e leggero di descrivere le situazioni quotidiane che i vari abitanti del palazzo si trovano ad affrontare fanno sì che il lettore abbia l’impressione di essere un “guardone” nascosto in una posizione tattica da cui seguire tutto ciò che succede. Quando è libera dal lavoro Enza trascorre il suo poco tempo libero in compagnia di tre amiche che sembrano formare il quartetto (nostrano) della versione italiana di Sex and the City: Mila, Amanda e Shu. Le chiacchierate tra le amiche e le loro rocambolesche avventure rappresentano gli episodi più divertenti del romanzo e descrivono in maniera ironica ma molto realistica le situazioni che una donna milanese si trova spesso, e suo malgrado, ad affrontare. La vita tranquilla di Enza e dei suoi amici del Palazzo viene disturbata da un evento molto strano: la scomparsa di un carlino cui seguono altri casi identici. I poveri cagnetti, lasciati a passeggiare nel giardino del condominio, sembrano essere spariti nel nulla provocando un immenso dolore nei loro padroni che si mettono immediatamente alla ricerca ed elaborano, insieme ad Enza, un complesso piano per scoprire il colpevole. Dopo una messinscena ad hoc e grazie all’aiuto di Jimi, spasimante di Enza che con la propria gentilezza riuscirà a farle capire che il suo cuore “funziona” ancora, viene individuato il ladro di carlini che rilascerà le povere bestiole sane e salve. Un libro fresco e leggero che lancia, allo stesso tempo, un messaggio molto forte: si può essere donnissima pur avendo una vita molto semplice e svolgendo un lavoro ritenuto, perlopiù, umile e demotivante. Enza ritrova, capitolo dopo capitolo, la fiducia in sé stessa e capisce che “certi amori sono come la frittura, il loro odore ti rimane addosso per moltissimo tempo” ma a volte basta spalancare una finestra e dare una bella passata di straccio per far tornare tutto splendente e pulito.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 9

Libro decisamente consigliato. Un’autrice italiana che scrive davvero bene e regala piacevoli momenti di evasione.

LA RECENSIONE DI IBS

Non solo nelle favole si può essere felici.

“Mi chiamo Enza Caruso, ho trentaquattro anni e dell’amore non ho mai capito niente”.

Così si descrive la protagonista di questo libro, che a un punto cruciale della propria vita si ritrova a dover gestire un matrimonio agli sgoccioli, una madre con la fobia delle zitelle, e un gruppo di amiche ansiose di sistemarla con altri uomini. Lei però non è pronta a voltare pagina e preferisce dedicarsi anima e corpo al lavoro dei suoi sogni, quello che desiderava quando, ancora “criaturella”, viveva a Napoli: fare le pulizie in un elegante condominio Liberty di Milano. Per lei è più di un mestiere o di una vocazione: combattere lo sporco è il suo modo per ristabilire l’armonia nel mondo e per prendersi cura degli altri. Il “Palazzo” di via Sabina 42, con le sue cinque scale e i cinquantaquattro appartamenti, si regge tutto sulle sue spalle larghe e sulle sue zeppe alte. È a lei che si rivolgono gli inquilini il giorno in cui si verifica uno strano, inquietante fatto: Augusto, il carlino dell’anziana signora Galli, è scomparso nel nulla, forse rapito dal temibile Cartello delle colf sudamericane che si sta prendendo il quartiere. Ma niente può mettere paura a una come Enza.

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