Piccole riflessioni…

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Capita anche a voi di avere giornate piene di pensieri? Di essere sul punto di prendere una decisione difficile e di valutarne pro e contro senza davvero essere sicuri sul da farsi? Per me gli ultimi mesi sono stati davvero un periodo complicato: sacrifici, incertezze ed un senso di impotenza verso quello che potrebbe accadere. La lettura è stata il medicinale migliore per superare i momenti più bui quando le lacrime prendevano  il sopravvento sui sorrisi e il “non ce la farò” sembrava pesare molto di più di “alla fine andrà tutto bene”. Purtroppo con la sola volontà non si può risolvere tutto ma la consapevolezza di trovarsi, nonostante tutto, nel posto giusto della propria vita aiuta… Proprio da questa riflessione ho cominciato a pensare alla mia vita, ma più in generale a quella di tutti, come ad un libro. Ebbene si: l’oggetto che spesso corriamo a comprare in libreria, che ci fa compagnia sul comodino o durante i viaggi e di cui ci piace scrivere recensioni rappresenta alla perfezione le emozioni e le situazioni della nostra esistenza.

La vita come un libro…

Prima di tutto vi è la copertina, la facciata che ognuno di voi vuole proporre agli altri e che ogni tanto cerchiamo di abbellire con un po’ di ore in palestra ed una bella seduta di trucco e parrucco. Poi vi sono l’autore ed il titolo: nel mio caso ho voluto scegliere “Passo dopo passo” di Eleonora Quattrini. La parte fondamentale: la trama. Che la si voglia chiamare destino o in un altro modo, ognuno di noi ha una storia abbastanza predefinita che può subire variazioni a seconda delle proprie scelte o degli interventi esterni. All’interno di questa trama ci sono le pagine del nostro libro. E ci sono pagine bellissime che non vediamo l’ora di sfogliare (ma che allo stesso tempo vorremmo che non finissero mai), pagine un po’ noiose ma tutto sommato piacevoli, pagine brutte che possiamo sfogliare senza perderci nulla e pagine orribili che, nonostante l’impegno, non si possono saltare poiché la trama andrebbe a perdere di senso. Non mancano, infine, i colpi di scena: i momenti rapidi ed inaspettati che tolgono il respiro e per i quali valeva la pena aver sofferto e lottato.

Io nel mio libro ho la fortuna di avere una bella e complicata trama (con un principe un po’ svampito al mio fianco) ma ora sono in attesa del colpo di scena. Ogni sera vado a dormire con la speranza che presto arrivi quel momento in cui potrò dire “ecco il mistero più grande che spazza via tutte le ombre e le lacrime”. Sarà così oppure no? Nessuno può saperlo ma io non mi stancherò mai di scrivere le pagine della mia dolorosa ma stupenda avventura ❤

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