Lo strano viaggio di un oggetto smarrito

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Titolo: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito

Autore: Salvatore Basile

Casa editrice: Garzanti

Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo: € 16,90

LA MIA RECENSIONE

Mi sono decisa a leggere questo libro dopo aver visto numerose pubblicità e pareri positivi su giornali, social network e blog. Romanzo che segna l’esordio di Salvatore Basile. La storia di Michele, ragazzo timido ed introverso, che trascorre la propria esistenza in una casetta vicino alla stazione di Miniera di Mare svolgendo tutti i giorni le stesse azioni e rifiutandosi di avere a che fare con il mondo esterno. Una tranquillità che viene stravolta dall’arrivo di Elena, una ragazza carismatica e un po’ sconclusionata, che insegna a Michele a vedere il mondo a colori. La stabilità di Michele viene messa poi ulteriormente a dura prova dal ritrovamento, in un sedile del treno, del suo vecchio diario rosso. Il diario scritto da un bambino e consegnato nelle mani della madre che, senza spiegazioni, anni fa, decise di abbandonare la propria famiglia senza mai tornare indietro. Michele decide, spinto da Elena, di voler a tutti i costi ritrovare sua madre e scoprire la verità su quanto accaduto. Comincia così il viaggio del protagonista che conduce il lettore tra personalità bizzarre (a dir la verità un po’ inverosimili), colpi di scena familiari e orsi bianchi. Un viaggio che segna la rinascita di Michele e che insegna che, seppur si debbano superare migliaia di ostacoli e si rischi di soffrire, non vale mai la pena rinunciare all’amore.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 8

Ho faticato un po’ ad entrare nel vivo della storia ma, dopo la prima metà, la trama del libro decolla e conduce ad un finale davvero interessante e piacevole. Un esordio decisamente positivo.

LA RECENSIONE DI IBS

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Una nuova voce italiana indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

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