(Non) si può avere tutto

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Titolo: (Non) si può avere tutto

Autore: Gheula Canarutto Nemmi

Casa editrice: Mondadori

Anno di pubblicazione: 2015

Prezzo: € 17,90

LA MIA RECENSIONE

Ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina. E’ la storia di Deb Recanati, una ragazza ebrea praticante che vive nella città di Milano dei nostri giorni e che un giorno decide di sconvolgere l’equilibrio della sua famiglia dichiarando di volersi sposare a 19 anni. La madre, donna forte ed equilibrata, le consiglia di avere pazienza e di terminare gli studi prima di prendere una decisione così importante. Ma Deb non ne vuole sapere: sposerà il suo amato Nathan Stern, conseguirà il diploma, si iscriverà all’università e troverà un lavoro. Contro ogni aspettativa passano gli anni e Deb riesce davvero a mantenere fede alla promessa data alla mamma: si laurea con ottimi voti, diventa mamma di quattro bambini, frequenta un master e trova lavoro in ambito accademico. Arrivata a un certo punto però arriva a chiedersi se il peso per portare avanti tutto non gravi eccessivamente sulla sua relazione con il marito e, soprattutto, sull’amore verso i suoi figli. Deb sarà tormentata da questo senso di colpa fino all’arrivo del quinto figlio e alla decisione finale di abbandonare il suo posto di lavoro. Un romanzo che offre tantissimi spunti di riflessione sulla condizione della donna in una società che si dichiara paritaria ed evoluta ma (forse?) non lo è affatto e che spiega con esempi e citazioni  la forza della fede all’interno di una famiglia. Ringrazio l’autrice per avermi trascinata nel meraviglioso mondo delle tradizioni ebraiche che finora ignoravo. Una stupenda lettura che scalda il cuore.

IL MIO VOTO (DA 1 A 10) E’… 10

Consigliatissimo a tutte le donne che, come me. ogni giorno lottano per trovare il loro posto nel mondo tra studi, lavoro e famiglia.

LA RECENSIONE DI IBS

“Ma è davvero impossibile realizzarsi come mamma e come donna?” domanda Deb alla madre la sera prima delle nozze. “È come se provassi a creare una miscela di acqua e olio. Prima o poi uno dei due sovrasterà l’altro”. Ebrea e osservante, Deb ha 18 anni, vive a Milano, ama studiare, non ha grilli per la testa. Quando però il rabbino propone Nathan Stern come potenziale marito e lei se ne innamora, gli equilibri famigliari si alterano. Il matrimonio precoce di Deb mette in pericolo il sogno di sua madre Anne, che immaginava per la figlia studi e carriera brillanti. Deb è determinata a seguire il proprio cuore e a rispettare la tradizione, ed è convinta che non sarà un matrimonio celebrato a due mesi dagli esami di maturità a ostacolare le sue ambizioni. Da quel momento inizia la sfida tra le due donne, ed è una sfida generazionale. Da un lato la madre, che a quarant’anni rimpiange la sua laurea mai messa a frutto, dall’altro Deb: con l’entusiasmo di chi si affaccia alla vita, crede che, se ti dai da fare, puoi avere tutto. Con determinazione e quattro figli, Deb si laurea a pieni voti in un ateneo prestigioso e intraprende la carriera accademica. Ma deve fare i conti con meschinità e pregiudizi nei confronti di una donna che non vuole rinunciare alle proprie ambizioni professionali per colpa di “uno stato di famiglia che non sta più su una sola pagina.”

 

 

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